Campi Flegrei, nuova scossa di terremoto all’alba: gli aggiornamenti

Campi Flegrei, nuova scossa di terremoto: la situazione

Campi Flegrei, nuova scossa di terremoto all’alba di oggi 5 giugno: vediamo tutti gli aggiornamenti con i dati dell’Ingv che sta monitorando la situazione come sempre in tempo reale in un’area sotto osservazione a causa dei tanti eventi sismici che si stanno susseguendo ormai da mesi. 

Una nuova scossa di terremoto ha interessato nella mattinata di giovedì 5 giugno 2025 l’area dei Campi Flegrei, zona ad alto rischio sismico e vulcanico a ovest di Napoli. Il sisma più rilevante si è verificato alle 6:48, con una magnitudo di 3.2, ed è stato nettamente percepito dalla popolazione non solo nell’area flegrea ma anche in diversi quartieri della città partenopea, dal Vomero a Quarto, fino a Bagnoli e Fuorigrotta.

L’epicentro è stato localizzato nella zona di Pisciarelli, nel comune di Pozzuoli, a una profondità di circa 3 chilometri. La scossa principale è stata preceduta da altri due eventi sismici: il primo alle 6:39, di magnitudo 2.1, e il secondo alle 6:44, di magnitudo 2.3.

Sciame sismico in atto nei Campi Flegrei

Tutte le scosse hanno avuto lo stesso epicentro e si inquadrano in un nuovo sciame sismico, l’ennesimo di una lunga serie che da mesi, anzi da anni, interessa l’area flegrea. La popolazione è ormai abituata a questi fenomeni, ma l’intensità crescente delle scosse e la loro frequenza stanno generando un clima di crescente preoccupazione.

Molti cittadini hanno scritto sui social per segnalare l’evento e raccontare la propria esperienza, parlando di mobili tremolanti, finestre vibranti e un risveglio segnato dalla paura. Il territorio dei Campi Flegrei è da tempo interessato da un fenomeno di bradisismo attivo, che comporta il sollevamento del suolo dovuto alla risalita di gas e fluidi magmatici nel sottosuolo.

Dall’inizio del 2024, il suolo nell’area centrale della caldera si è sollevato di circa 27 centimetri, portando il totale del sollevamento, iniziato nel 2005, a circa un metro e mezzo.

Bradisismo, criticità che spaventa la popolazione

Il tasso attuale di sollevamento è stimato intorno ai 15 millimetri al mese, con oscillazioni. A ciò si accompagna un costante aumento dell’attività sismica, con decine di eventi ogni settimana, la maggior parte dei quali di bassa magnitudo ma percepiti dalla popolazione.

La crisi bradisismica in corso ha già portato a conseguenze tangibili per la vita dei residenti: crepe negli edifici, evacuazioni precauzionali di scuole, verifiche strutturali negli ospedali e timori per la stabilità del patrimonio edilizio, spesso datato. Solo pochi mesi fa, nel marzo 2025, la zona è stata interessata da una scossa di magnitudo 4.6, la più forte registrata negli ultimi anni, che ha spinto le autorità a intensificare i controlli e aggiornare i piani di emergenza.

Le istituzioni, in stretto raccordo con l’Osservatorio Vesuviano e la Protezione Civile, continuano a monitorare l’evoluzione della situazione. L’invito alla popolazione resta quello di mantenere la calma, seguire le indicazioni ufficiali e partecipare alle campagne informative sui comportamenti da adottare in caso di sisma. La terra continua a tremare sotto i Campi Flegrei e l’attenzione resta massima.