Il menù della domenica della Festa della Mamma: cosa mangiano i napoletani

Menù festa della mamma a napoli

Il menù della domenica della Festa della Mamma: cosa mangiano i napoletani in una giornata di festa della tradizione partenopea

La Festa della Mamma, celebrata ogni seconda domenica di maggio, è molto più di una ricorrenza commerciale a Napoli: è un’occasione per esprimere l’amore con il linguaggio più autentico e sincero della città, quello della cucina. In questa giornata speciale, le famiglie napoletane si riuniscono intorno alla tavola per omaggiare la figura materna con piatti che raccontano una storia di affetto, memoria e tradizione.

Se in molte case italiane la Festa della Mamma è scandita da un pranzo speciale, a Napoli il menù prende la forma di un vero e proprio rito. A farla da padrone sono le ricette classiche della cucina partenopea, spesso quelle che la mamma stessa ha tramandato, o che i figli cercano di replicare – non senza un po’ di sana ansia da prestazione.

Antipasti e primi piatti: l’apertura in grande stile

Il pranzo tipico inizia con un antipasto abbondante. Non mancano mai frittatine di pasta, crocchè di patate, arancini (detti anche “palle di riso”), e una selezione di salumi e formaggi locali, come il provolone del Monaco e il capicollo. A volte si aggiungono i carciofi arrostiti o marinati, verdure sott’olio e bruschette con pomodorini del piennolo.

Il primo piatto è spesso il cuore del pranzo. Uno dei più gettonati è sicuramente la lasagna napoletana, un trionfo di gusto con ragù, polpettine, ricotta, mozzarella e uova sode. Altri preferiscono gli gnocchi alla sorrentina, rigorosamente fatti in casa, conditi con salsa di pomodoro, basilico fresco e abbondante fiordilatte. Un’alternativa altrettanto popolare è la pasta al forno, arricchita con tutto ciò che si trova in dispensa, secondo la tradizione del “non si butta via niente”.

Secondi piatti e contorni: il regno del forno

Il secondo piatto ruota spesso intorno alla carne al ragù, oppure al polpettone napoletano ripieno di formaggio e salumi, servito con patate al forno. In alcune famiglie si prepara anche il coniglio alla cacciatora o l’agnello alla brace, a seconda delle abitudini familiari.

Tra i contorni, le melanzane a funghetto, le zucchine alla scapece e i friarielli saltati in padella accompagnano con sapore e colore le pietanze principali.

Dolci e caffè: un finale dolcissimo

Il momento del dolce è un atto d’amore. Non può mancare la pastiera, anche se è tipica di Pasqua, spesso viene preparata nuovamente per omaggiare le mamme. Altri dolci classici includono la delizia al limone, i babà, le zeppole di San Giuseppe (fuori stagione, ma sempre apprezzate) e le sfogliatelle ricce o frolle. In alcune case si preparano anche torte moderne, ma sempre con un tocco personale, magari con fragole e panna, simbolo di primavera.

Il pranzo si conclude con un buon caffè napoletano, magari accompagnato da un liquore fatto in casa, come il limoncello o il nocillo.