Monza-Napoli, le pagelle: McTominay monumentale, Raspadori decisivo. Grazie a loro due gli azzurri la portano a casa rimanendo attaccati al sogno scudetto (agganciata l’Inter he domani giocherà a Bologna). Lukaku poco lucido, Lobokta non ai suoi livelli. Andiamo a vedere le pagelle del match, con il risultato che rimane di fondamentale importanza in questo rush finale di stagione.
Tre punti e pedalare, senza troppe cerimonie. Il Napoli di Conte, oggi tra i più brutti della stagione in assoluto, passa a Monza grazie al solito Scott McTominay, che ormai segna con la regolarità di un abbonamento annuale. Ma se il risultato strappa il sorriso, la prestazione fa venire voglia di un caffè molto lungo. Tante le preoccupazioni dopo questi 90′ anche se il risultato premia gli azzurri.
Tra i migliori in campo, oltre a Scott e Giacomo, Rrahmani che non ha sbagliato nulla in difesa, dando una mano anche a Rafa Marin all’esordio dal 1′ in una partita tutt’altro che semplice. Lobokta non al massimo, male la catena di destra con Di Lorenzo e Politano sottotono. Le pagelle del match.
Meret spettatore non pagante, Rafa Marin non sfigura. Il capitano in giornata no
Meret 6: un pomeriggio da spettatore non pagante. Vede più passaggi orizzontali dei suoi che attacchi del Monza. Serenità zen, forse troppo.
Di Lorenzo 5.5: Conte lo voleva decisivo sotto porta, e lui l’ha preso in parola, ma forse si trattava del portone del centro sportivo. Sbaglia un cioccolatino per Lukaku che sembrava già incartato. Non la sua giornata.
Rrahmani 6.5: parte col botto, o meglio col testone: per poco non fa gol in avvio. Solido, presente, uno dei pochi a mostrare le intenzioni bellicose giuste. Il riferimento del reparto arretrato che non corre grossi rischi contro l’ultima in classifica.
Rafa Marin 6: intercetta bene, ma poi si fa superare da Castrovilli come se avesse le pantofole. Ammonizione sciocca, ma nel finale si ricorda di essere in Serie A e si ricompone.
Olivera 5.5: si perde spesso l’uomo e pure la bussola. Tarda a rientrare, e quando lo fa è troppo tardi. Peccato (dal 64’ Raspadori 7: entra con l’entusiasmo di chi ha letto la formazione e non si è visto titolare. Regala prima un assist sprecato da Politano, poi serve McTominay con una precisione chirurgica. Iniezione di calcio puro per la squadra che sembrava spenta prima del suo ingresso in campo).
Lobotka 6: si muove tanto, recupera palloni e distribuisce ordine come un bibliotecario in piena sessione d’esami. Un piccolo blackout nel finale, ma tutto sommato tiene il timone dritto mentre intorno la nave rolla.
Spinazzola tra alti e bassi, Gilmour scolastico. Anguissa si riprende il suo posto
Gilmour 6: un paio di angoli interessanti, poi Conte decide che può bastare (dal 45’ Anguissa 6: mette fisico e muscoli, ma l’eleganza è rimasta negli spogliatoi. Fa il suo senza abbagliare, fondamentale il suo rientro in campo in questo finale infuocato di stagione).
McTominay 7.5: segna ancora, e ormai non fa neanche più notizia. Salta più in alto di tutti beffando Turati in uscita. Gol pesantissimo: se Conte cerca certezze in questa fase, lui è la più granitica.
Spinazzola 6: avvio spaesato, come quando entri in un supermercato e ti chiedi perché sei lì. Ma nella ripresa si scuote e serve qualche cross interessante. Sufficienza sudata.
Politano 5: se fosse un romanzo, sarebbe intitolato “Cronaca di un dribbling fallito”. Fuori ritmo, sbaglia anche i calci piazzati e un gol colossale nel finale a tu per tu con Turati (dall’84’ Ngonge sv: entra per mettere minuti nel curriculum.
Lukaku 5.5: ci prova, ma sembra sempre un passo indietro. E quando Di Lorenzo lo ignora in area, il suo sguardo vale più di mille parole (dal 79’ Simeone 6: lotta, rincorre, pressa. È il tipo di suoneria che non spegni mai.
Conte 6: vince, e già questo basta a tenerlo a galla. Ma il suo Napoli è ancora un’opera incompiuta perché non si può soffrire in questo modo contro il Monza. Il mister sembra già pensare al prossimo mercato, intanto il duello con l’Inter continua nonostante tante polemiche nelle dichiarazioni ante o post gara con i brianzoli.