Napoli contro Manfredi: manifestazione per Nives Monda e la Palestina e cittadini che prendono le distanze dall’Amministrazione Comunale. Ecco cosa è accaduto nelle scorse ore.
Una grande mobilitazione ha attraversato il cuore di Napoli nella serata di oggi, con centinaia di persone riunite in presidio a Piazza Municipio, nei pressi di Palazzo San Giacomo. La protesta, organizzata in segno di solidarietà alla Palestina e di vicinanza a Nives Monda, responsabile del ristorante Taverna Santa Chiara, ha assunto i contorni di un vero e proprio atto di denuncia contro le istituzioni cittadine, accusate di non aver preso posizione contro la violenza in atto nella Striscia di Gaza e di aver ignorato le minacce ricevute da una cittadina napoletana.
Nives Monda è recentemente finita al centro di una vicenda dai contorni inquietanti. Dopo aver espresso la propria posizione contro il conflitto in corso e, in particolare, contro le azioni condotte dallo Stato di Israele nella Striscia di Gaza, la ristoratrice ha ricevuto pesanti minacce, comprese intimidazioni di violenza fisica e stupro. Le sue parole, pronunciate in un contesto di confronto con due turisti israeliani nel suo locale, sono state estrapolate da un video diffuso in rete, alimentando una campagna d’odio nei suoi confronti.
Nel filmato, diventato virale, si assiste a un confronto acceso: Nives Monda cerca di instaurare un dialogo dopo aver ascoltato dichiarazioni che, secondo quanto riportato, giustificavano apertamente i crimini di guerra condotti dall’esercito israeliano. Tuttavia, i due turisti israeliani reagiscono con veemenza, accusandola di antisemitismo e simpatia per il terrorismo. Il video viene poi utilizzato per gettare discredito sulla ristoratrice, dando il via a una campagna diffamatoria che si è trasformata in una valanga di minacce personali.
Il popolo napoletano si è schierato contro Manfredi
Ma il popolo napoletano ha reagito. Il video, rianalizzato da attivisti e cittadini, ha mostrato un’altra verità, spingendo molti a prendere le difese di Nives Monda. Da Napoli e non solo, si è levata una voce collettiva contro ogni forma di violenza e a sostegno del popolo palestinese, denunciando allo stesso tempo l’opacità e il silenzio dell’amministrazione comunale.
Nel mirino della protesta odierna ci sono il sindaco Gaetano Manfredi e l’assessora Teresa Armato. Entrambi sono accusati di aver espresso solidarietà ai turisti israeliani senza aver ascoltato la versione di Nives Monda, ignorando completamente il clima di minacce in cui la donna si è trovata a vivere. Un comportamento che ha suscitato sgomento tra i cittadini, ancora una volta distanti da una classe politica ritenuta sorda rispetto alle sofferenze di chi subisce e si espone per denunciare l’ingiustizia.
Contemporaneamente, molti hanno criticato l’impostazione della maggior parte della stampa locale e nazionale, accusata di aver rilanciato la narrazione favorevole ai turisti e, più in generale, di aver alimentato una linea editoriale filo-sionista e sensazionalistica.
La protesta si è fatta ancora più accesa in seguito alle recenti dichiarazioni e iniziative dello Stato di Israele, che ha annunciato un ulteriore allargamento delle operazioni militari a Gaza. Un contesto che rende ancora più drammatica la posizione di chi, come Nives Monda, ha scelto di non tacere. L’indignazione della piazza è chiara: il popolo napoletano si schiera contro i crimini di guerra, contro ogni violenza e, soprattutto, contro il silenzio di chi avrebbe il dovere di rappresentarlo e difendere chi subisce minacce per aver espresso un’opinione.