Napoli-Empoli, le pagelle: McTominay, luci al Maradona, torna super Big Rom

Pagelle Napoli-Empoli, la gioia di Scott

Napoli-Empoli, le pagelle: McTominay, luci al Maradona, torna super Big Rom. Ottimo Neres che fa impazzire i toscani, bene Olivera. Andiamo a vedere i top e i flop della partita degli azzurri che tornano a -3 dall’Inter capolista. 

Gli azzurri di Antonio Conte tornano alla vittoria al Maradona contro l’Empoli sfoderando una partita convincente per tutti e 90′: dimenticata la mezza delusione di Bologna grazie a McTominay, autore di una doppietta, e Lukaku che torna al gol davanti ad un palcoscenico degno delle grandi occasioni.

Ottime le risposte dell’intero gruppo in questo rush finale che vede inalterata la distanza tra Napoli e Inter a sei giornate dalla fine. Le pagelle del match.

Pagelle Napoli: Meret spettatore non pagante, Mazzocchi fa il suo. Scott da standing ovation

Meret 6: l’Empoli ci prova con un tiro da fuori di Esposito e lui risponde, ordinaria amministrazione. Più spettatore che protagonista, ma attento quando serve. Presente, ma senza straordinari.

Mazzocchi 6.5: rientro in campo con dribbling, coraggio e personalità. Ogni tanto pare voler esagerare, ma per l’entusiasmo che ci mette lo perdoniamo. Bentornato tra i grandi (dal 75’ Spinazzola 6: gestisce con calma e si limita al compitino. Nulla di più, ma nulla di meno. Pilota automatico).

Rrahmani 6.5: con Di Lorenzo out, si prende anche l’onere dell’impostazione. Rischia poco, è lucido e non perde la bussola. Affidabile come un orologio svizzero. Regista difensivo per necessità.

Juan Jesus 6: tanti anticipi puliti e buona attenzione, poi l’infortunio lo costringe ad uscire. Peccato, la sua era una gara da manuale. Finché regge, bene (dal 72’ Rafa Marin 6: fa il suo senza sbavature. Nessuna prodezza, ma buona concentrazione. Esordio con diligenza).

Olivera 7: primo tempo a tutto gas, nella ripresa è premiato e prima va vicino al gol, poi serve Lukaku con un cioccolatino. Utile, generoso, determinante. Motorino sulla fascia.

McTominay 8: lo invocava Conte, risponde con due gol, uno coast to coast, l’altro da rapace d’area. Ci mette pure un palo per rendere tutto più poetico. Re del centrocampo e (oggi) anche dell’attacco. Doppietta e standing ovation.

Neres riaccende la miccia e si scatena, Lukaku torna a fare il cecchino

Lobotka 6.5: non alza mai la voce, ma detta i tempi come un metronomo di fiducia. Tocchi corti, scelte semplici, tanta tranquillità. Il Buddha del centrocampo. Geometrie e sangue freddo.

Gilmour 6.5: sempre disponibile, sempre pulito. Libera Lobotka da compiti ingrati e non fa mai mancare l’appoggio. Personalità non solo da vice dello slovacco ma anche tanta altra roba. Quello che cercavamo (dall’82’ Billing sv: poco tempo, giusto il timbro sulla presenza. Ingresso da comparsa).

Politano 6.5: parte forte, cerca il gol con il suo sinistro a giro ma stavolta manca la mira. Pressa, lotta, spinge: il suo apporto non manca mai. Il solito frullino (dall’82’ Ngonge sv: troppo tardi per lasciare traccia, ma entra con il piglio giusto. Chiusura simbolica).

Neres 7: nel primo tempo è intermittente, nella ripresa ritrova ritmo e idee. Sfiora il gol, sforna due palloni pericolosi e dimostra che la forma sta tornando. Luce fioca, poi si accende.

Lukaku 8: parte con qualche spallata, poi fa partire la festa prima con un assist per McTominay e poi con il gol personale. Finisce con un altro assist nel finale. Serata da manuale, Conte se lo porterebbe anche a casa. Il regista offensivo che non ti aspetti (dal’82’ Raspadori sv: minuti simbolici, il tempo di vedere il tabellone da vicino. Troppo tardi per incidere).

Conte 7: la pressione era alle stelle, ma lui porta a casa un 3-0 che pesa. Squadra compatta, idee chiare, motivazioni alte. Ora il treno scudetto è ancora lì, a portata di fischio. Pressione? Ci pensa il mister.

dal Maradona Vincenzo Rea