Un cambiamento che segna la città: l’evoluzione della raccolta differenziata a Napoli non è mai stata così significativa.
Nel 2024, i cittadini napoletani si trovano a fare i conti con un incremento notevole nella percentuale di rifiuti differenziati. Con un salto al 44,7%, la città ha registrato un aumento del 2,79% rispetto al 2023, mostrando un impegno crescente verso l’ambiente e una gestione più sostenibile dei rifiuti. Questo risultato è frutto di azioni mirate, ma soprattutto di una lunga collaborazione tra i cittadini e l’azienda Asia, che da decenni si occupa della gestione dei rifiuti in città.
Il numero che sorprende è 227.290 tonnellate: tanto è stato il totale dei rifiuti differenziati raccolti fino a fine dicembre 2024, con un incremento di 12.829 tonnellate rispetto allo scorso anno. E non si tratta solo di un aumento quantitativo, ma anche di un cambiamento nella qualità e nella tipologia dei materiali raccolti. Diversi settori hanno visto un miglioramento significativo: il multimateriale è aumentato del 9%, l’umido del 12%, la carta del 4%, i cartoni dell’8%, il vetro dello 0,5%, i rifiuti ingombranti del 7%, e i Raee (rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche) del 0,5%.
Un impegno che non si ferma mai

Il 2024 ha visto il compimento di un passo fondamentale: il 25° anniversario di Asia, che ha segnato un punto di arrivo, ma anche uno di partenza. Con l’introduzione di cassonetti intelligenti e cestini smart, grazie alla collaborazione tra l’Assessorato alla Salute e al Verde del Comune di Napoli, la città ha iniziato una fase di sperimentazione innovativa. La raccolta differenziata è diventata così ancora più precisa e meno impattante. Inoltre, il sistema di raccolta porta a porta è stato potenziato in zone specifiche delle Municipalità 3, 6 e 8, portando il servizio più vicino ai cittadini e permettendo un controllo maggiore sulla separazione dei rifiuti.
Il successo di questa iniziativa è attribuibile soprattutto all’impegno dei cittadini e all’efficienza di Asia, che ha migliorato notevolmente i suoi sistemi di raccolta. Il Vincenzo Santagada, assessore alla Salute e al Verde, ha sottolineato come l’incremento nelle percentuali di raccolta differenziata confermi la bontà delle scelte adottate dalla città negli ultimi anni. E, come lui stesso ha dichiarato, un ringraziamento va ai cittadini e agli operatori di Asia, che con il loro impegno costante hanno reso possibile questo risultato.
Un’impresa che ha cambiato Napoli: il successo della raccolta differenziata nel 2024
La crescita in questi anni non si è limitata solo ai numeri. Nel 2024, l’azienda ha visto l’ingresso di 2.231 nuovi lavoratori, tra cui operatori della raccolta, spazzamento e trasporto rifiuti, ma anche nuovi ispettori ambientali e impiegati. E non è finita qui: a supporto di questa espansione, Asia ha introdotto 95 nuovi veicoli ecologici, che vanno a sostituire i mezzi più datati, contribuendo così alla riduzione dell’inquinamento atmosferico.
Questo miglioramento nelle performance è stato reso possibile grazie a un programma che include non solo assunzioni e l’acquisto di mezzi ecologici, ma anche un processo di ammodernamento tecnologico e innovazione. Domenico Ruggiero, amministratore unico di Asia, ha spiegato come l’obiettivo di quest’anno fosse proprio quello di migliorare la percentuale di raccolta differenziata. Un traguardo che non solo è stato raggiunto, ma che ha dimostrato l’efficacia di azioni concrete come l’impiego di mezzi ecologici e l’utilizzo di tecnologie avanzate.
Guardando al futuro, Napoli si prepara ad affrontare nuove sfide. La digitalizzazione e la comunicazione sono al centro dei progetti per il 2025, con l’obiettivo di ottimizzare ancora di più i processi di raccolta. Ruggiero ha infatti annunciato che il prossimo anno saranno completati i processi di digitalizzazione dei servizi, rendendo la gestione dei rifiuti ancora più trasparente e efficiente.
Da un obiettivo a una realtà
Un passo fondamentale sarà il perfezionamento dell’impiantistica, che contribuirà a una migliore gestione dei rifiuti e a una riduzione dei costi per i cittadini. Questo processo dovrà portare alla creazione della cosiddetta “massa critica”, un concetto che indica la quantità di rifiuti raccolti e differenziati sufficienti per ottenere risultati ancora più concreti e impatti positivi sull’ambiente e sulla città.
Ma non è solo questione di numeri. Il cambiamento culturale che Napoli sta vivendo è un aspetto fondamentale. La crescente consapevolezza dei cittadini, il miglioramento dei servizi e l’adozione di nuove tecnologie sono il cuore pulsante di questa rivoluzione verde che sta attraversando la città. È il segno che, con impegno e costanza, anche una grande metropoli come Napoli può raggiungere traguardi ambiziosi nel campo della sostenibilità e della gestione dei rifiuti.