Sanità in Campania: Sfide e Prospettive per il 2025

Sanità Napoli

La sanità campana è al centro di un momento cruciale, con dibattiti e iniziative che delineano il futuro del sistema regionale. Ieri, 5 giugno 2025, Villa Campolieto a Ercolano ha ospitato l’evento “Scegliamo la prevenzione”, organizzato dall’Asl Napoli 3 Sud. L’incontro, moderato dal direttore dell’ANSA Luigi Contu, ha visto la partecipazione del governatore Vincenzo De Luca, del direttore generale dell’Asl Napoli 3 Sud Giuseppe Russo, del presidente di Federsanità Anci Fabrizio D’Alba e del presidente della Fondazione Gimbe Nino Cartabellotta. Al centro della discussione, temi caldi come le liste d’attesa, la carenza di personale medico, gli investimenti in infrastrutture e la prevenzione come pilastro strategico.

Liste d’attesa: progressi e ostacoli

Le lunghe liste d’attesa rappresentano una delle principali criticità per i cittadini campani. Tuttavia, la Regione Campania ha recentemente ricevuto riconoscimenti per i suoi sforzi nel monitoraggio e nella riduzione dei tempi di attesa. Secondo i dati presentati il 6 maggio 2025 all’Università Parthenope, la Campania si distingue come un’eccellenza in questo ambito. La Legge di Bilancio 2025 ha stanziato 61,5 milioni di euro per il 2025 e 123 milioni annui dal 2026 per incrementare le prestazioni sanitarie acquistate dal privato accreditato, con l’obiettivo di alleggerire la pressione sul sistema pubblico. Inoltre, sono previsti incentivi economici per le regioni che raggiungono risultati concreti, con 50 milioni di euro per il 2025 e 100 milioni annui dal 2026. Nonostante questi passi avanti, il direttore Russo ha evidenziato che le liste d’attesa sono ancora penalizzate dalla carenza di personale e dalle limitazioni normative che impediscono ai medici di svolgere attività privata, una misura che potrebbe decongestionare il sistema.

Carenza di medici: un problema strutturale

La mancanza di personale sanitario è una sfida che affligge non solo la Campania, ma l’intero Servizio Sanitario Nazionale. Durante l’evento di Ercolano, è emerso che le retribuzioni iniziali, come i 1200 euro per gli infermieri, scoraggiano i giovani professionisti dall’intraprendere carriere nel settore pubblico. Il governatore De Luca ha annunciato che entro giugno 2025 saranno nominati i nuovi vertici delle Asl e delle aziende ospedaliere, con l’obiettivo di garantire una gestione più efficace e stabile. “Dobbiamo difendere i risultati raggiunti, evitando il ritorno a logiche clientelari”, ha dichiarato De Luca, sottolineando la necessità di un approccio meritocratico e trasparente. Inoltre, si sta lavorando per potenziare il reclutamento, anche attraverso contratti di collaborazione per medici specializzandi, per coprire le carenze, specialmente nelle aree di emergenza-urgenza.

Investimenti e rinnovamento delle infrastrutture

Gli investimenti in edilizia sanitaria sono una priorità per migliorare la qualità dei servizi. Un esempio concreto è il recente stanziamento di 12,7 milioni di euro per l’ammodernamento del Cto di Napoli, che punta a diventare un punto di riferimento per l’assistenza specialistica. La Regione sta anche lavorando per potenziare le strutture territoriali, come le Case di Comunità e gli Ospedali di Comunità, per ridurre la pressione sui pronto soccorso, dove i codici bianchi e verdi rappresentano il 60-70% degli accessi. Questi interventi si inseriscono nel quadro del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), anche se i cittadini lamentano ritardi nell’implementazione di queste riforme, come evidenziato da Cittadinanzattiva in un recente rapporto.

Prevenzione: il cuore dell’evento di Ercolano

L’iniziativa “Scegliamo la prevenzione”, che si conclude oggi 6 giugno nel parco del Miglio d’Oro, ha offerto screening gratuiti, visite specialistiche e informazioni sanitarie senza necessità di prenotazione. L’obiettivo è promuovere una cultura della prevenzione, fondamentale per ridurre l’incidenza di patologie croniche e migliorare la salute della popolazione. La Campania, come sottolineato da Cartabellotta, presenta tassi di adesione agli screening (ad esempio, quello mammografico al 33,6%) tra i più bassi in Italia, un dato che evidenzia la necessità di campagne più incisive. L’Asl Napoli 3 Sud, attraverso progetti finanziati dal Programma Nazionale Equità nella Salute, sta lavorando per garantire accesso gratuito alle cure per le fasce più vulnerabili, contrastando la povertà sanitaria.

La comunicazione come strumento di fiducia

Luigi Contu ha ribadito l’importanza di una comunicazione sanitaria trasparente e affidabile. “I cittadini hanno bisogno di informazioni accurate per comprendere il funzionamento del sistema sanitario e partecipare attivamente alla propria salute”, ha dichiarato. Questo aspetto è cruciale per contrastare la disinformazione e costruire fiducia nel Servizio Sanitario Regionale. La collaborazione tra istituzioni, operatori sanitari e media è stata indicata come una leva strategica per affrontare le sfide del settore.

Prospettive per il futuro

La sanità campana si trova a un bivio: da un lato, le fragilità storiche, come la carenza di personale e le disuguaglianze territoriali; dall’altro, le opportunità offerte da nuovi finanziamenti e da una visione più orientata alla prevenzione e alla digitalizzazione. Il potenziamento del Fascicolo Sanitario Elettronico 2.0 e l’integrazione delle piattaforme di prenotazione, come il CUP regionale, sono passi verso una sanità più accessibile e moderna. Tuttavia, come sottolineato dagli esperti a Ercolano, serve una collaborazione più stretta tra Stato e Regioni per garantire equità e sostenibilità al sistema.

Con l’impegno delle istituzioni e il coinvolgimento dei cittadini, la Campania può trasformare le sue sfide in opportunità, costruendo un sistema sanitario più efficiente e vicino alle esigenze della popolazione. L’evento di Ercolano rappresenta un passo in questa direzione, un segnale di speranza per un 2025 all’insegna della salute e della prevenzione.