Un giorno all’improvviso, Napoli Campione: una giornata indimenticabile

Un giorno all'improvviso Napoli campione

Un giorno all’improvviso, Napoli Campione: una giornata indimenticabile prima e dopo la partita col Cagliari. Emozioni uniche e città in festa, per un tricolore che ha emozionato un popolo intero. 

Due ore di sonno, o poco più, e occhi gonfi dopo una giornata interminabile e che difficilmente si potrà dimenticare. Di quelle da raccontare e da vivere, insomma. Ieri, 23 maggio 2025 Fuorigrotta alle 18.00 era un fiume azzurro, con migliaia di tifosi già in attesa del grande evento da parecchie ore.
Per contenere in pieno la voglia di un popolo intero ci sarebbero voluti almeno quattro Maradona. Ma tutti gli innamorati del Napoli erano lì lo stesso, anche all’esterno del Tempio, per vivere l’atmosfera unica che solo certi eventi possono trasmettere.
Io e Marcello Pelillo facciamo il percorso dalla metro allo stadio emozionandoci passo dopo passo, tra fumogeni sciarpe bandiere ed entusiasmo contagiante. Alle 19.45 saliamo in tribuna stampa con un colpo d’occhio da brividi dagli spalti. Il tempo trascorre veloce e arriviamo all’inizio della partita senza accorgercene. La sofferenza iniziale per quel pallone che non voleva entrare in porta, un pizzico di tensione dopo il precedente di Parma.
Poi Scott all’improvviso la butta dentro come solo i grandi campioni sanno fare. Abbraccio Daniele Acampa con gli occhi lucidi di chi sa che finalmente il primo passo lo ha fatto.

Napoli si tinge d’azzurro

L’intervallo, il secondo tempo. Lukaku da bomber di razza fa esplodere nuovamente la città, con le piazze le case e lo stadio che diventano un unico cuore pulsante. Magia pura che solo il calcio sa regalare. Alle 22.48 arriva il triplice fischio: siamo (in lacrime) Campioni d’Italia per la quarta volta nella storia. La festa, la premiazione, e poi di corsa all’esterno dello stadio. Fuorigrotta è pazza di gioia, ma continuiamo il percorso verso il centro della città.
Prima via Toledo, poi Piazza Borsa e tutto Corso Umberto I: caroselli auto scoperte e cori di trionfo che ci riempiono il cuore. Tutta Napoli è azzurra e festante, e la voglia di tornarcene a casa non c’è, nonostante la fatica e i chilometri della giornata cominciano a farsi sentire. Alle 5.30 forse riesco a prendere sonno, distrutto e col cuore stracolmo di gioia.
Ma alle 8.00 scendo a prendere i giornali, e per strada ripenso ancora a tutto quello che è accaduto qualche ora prima. Sì, sono felice, perché ieri ho visto il mio Napoli vincere e comandare ancora una volta in Italia.