Aeroporto Capodichino, guasto al radar: disagi per i viaggiatori in un periodo dell’anno molto particolare per turisti e lavoratori
L’aeroporto di Napoli Capodichino sta attraversando una delle peggiori crisi operative degli ultimi anni. Da lunedì 10 giugno, un grave guasto al sistema radar ha compromesso seriamente la regolarità dei voli, lasciando a terra centinaia di passeggeri e generando un’ondata di disagi difficili da contenere. La situazione è apparsa sin da subito critica, ma a tre giorni dall’inizio dei problemi, lo scenario è ancora dominato da incertezza, ritardi e proteste.
Le immagini parlano chiaro: folle di viaggiatori, molti dei quali visibilmente esasperati, affollano le aree esterne dello scalo “Ugo Niutta” in attesa di bus per raggiungere le proprie abitazioni o gli hotel, dopo aver appreso dell’annullamento del proprio volo.
Tanti i disagi per i viaggiatori
Una scena che testimonia la difficoltà – se non l’incapacità – di Gesac, la società di gestione guidata da Roberto Barbieri, nel fronteggiare con prontezza ed efficacia un’emergenza di tale portata. I numeri non lasciano spazio a dubbi: nella giornata di ieri si sono registrate ben 84 cancellazioni, mentre oggi se ne contano già altre 14, equamente distribuite tra arrivi e partenze.
A complicare ulteriormente il quadro, anche i collegamenti con la Germania – in particolare con Francoforte – risultano soggetti a forti ritardi. Tentativi di deviare il traffico aereo sul vicino aeroporto di Pontecagnano, in provincia di Salerno, anch’esso sotto il controllo di Gesac, si sono rivelati poco efficaci: soltanto due voli sono stati accolti nella struttura, che però soffre di una cronica carenza di collegamenti con il trasporto pubblico locale.
Ma cosa ha provocato questo cortocircuito nella rete aerea partenopea? La risposta arriva da Enav, l’Ente Nazionale per l’Assistenza al Volo, che ha identificato un guasto meccanico nel sistema radar destinato alla sorveglianza dell’area di avvicinamento dell’aeroporto. L’antenna, per cause ancora da chiarire, non riesce a effettuare la rotazione completa, compromettendo la capacità di rilevare parte del traffico aereo. Tecnici specializzati sono al lavoro per ripristinare la piena funzionalità dell’apparato, ma intanto il disservizio colpisce direttamente i passeggeri.
Le conseguenze legali dopo il guasto
Le conseguenze legali non si sono fatte attendere. L’avvocato Angelo Pisani ha annunciato l’avvio di una maxi azione risarcitoria a seguito dell’episodio che ha visto protagonisti 180 passeggeri del volo Easyjet: «Sono stati costretti a restare per ore all’interno dell’aereo fermo, senza alcuna informazione né assistenza, nonostante i responsabili fossero già a conoscenza del problema tecnico al radar», ha dichiarato il legale.
Infine, a gettare ulteriore benzina sul fuoco, si è verificata una serie di episodi spiacevoli all’esterno del terminal, dove la tensione tra tassisti regolari e operatori abusivi è sfociata in disordini e accese discussioni. Il presidente dei tassisti, Ettore Pascarella, ha chiesto scusa ai passeggeri per i disservizi, pur sottolineando l’impegno di molti professionisti nel collaborare con Gesac per garantire un servizio all’altezza. Per mercoledì 11 giugno è previsto un incontro tra rappresentanti della categoria e la società di gestione per affrontare anche questa problematica.
L’intera vicenda mette in luce le fragilità infrastrutturali e organizzative di uno degli scali più importanti del Sud Italia. Resta da capire quanto tempo occorrerà per tornare alla normalità e, soprattutto, se arriveranno risposte concrete per chi ha subito i disagi.