Campi Flegrei, forte scossa di terremoto avvertita in tutta Napoli

Napoli, terremoto ai Campi Flegrei

Campi Flegrei, forte scossa di terremoto avvertita in tutta Napoli dalla popolazione: gli ultimi aggiornamenti della situazione già critica da tempo anche a seguito di quest’ennesimo sciame sismico. 

Una violenta scossa di terremoto ha colpito oggi, alle 12:47, l’area dei Campi Flegrei, generando forte preoccupazione tra i cittadini e interrompendo la quotidianità in molti punti della città metropolitana di Napoli. Secondo i dati dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), il sisma ha raggiunto una magnitudo di 4.6 della scala Richter, risultando la scossa più intensa registrata negli ultimi quarant’anni nella zona flegrea.

L’epicentro del movimento tellurico è stato localizzato nel comune di Bacoli, nei pressi del castello di Baia, a una profondità di circa 5 chilometri. Il sisma è stato avvertito in maniera netta e prolungata in numerosi quartieri di Napoli, in particolare nell’area occidentale: Fuorigrotta, Bagnoli, Pianura e parte del Vomero. Forte il risentimento anche nei comuni limitrofi alla caldera vulcanica come Pozzuoli, Quarto e Bacoli, e perfino sull’isola di Procida.

Terremoto a Napoli: popolazione in allerta

Pochi minuti dopo la prima scossa, una replica di minore intensità – magnitudo 2.2 – è stata rilevata dallo stesso osservatorio, con un ipocentro situato a 4 chilometri di profondità. La sequenza sismica in atto è stata ufficialmente riconosciuta come sciame sismico dall’Osservatorio Vesuviano, che ha avviato un monitoraggio continuo dell’area.

L’impatto immediato del terremoto si è fatto sentire anche sul fronte sociale. Numerose persone sono uscite in strada per la paura, interrompendo le attività quotidiane. Particolarmente colpiti alcuni istituti scolastici dove erano in corso gli esami di maturità. Nelle scuole della zona occidentale, come il liceo “Righi” in viale Kennedy a Fuorigrotta, le prove orali sono state sospese e gli edifici evacuati per precauzione.

La Prefettura di Napoli ha attivato i protocolli di emergenza in collaborazione con i comuni coinvolti, mentre la Protezione Civile ha confermato che, al momento, non si registrano danni a persone o edifici.

Nonostante l’assenza di feriti, ci sono state segnalazioni di piccoli smottamenti. In particolare, fotografie condivise sui social mostrano il cedimento di una porzione del costone dell’isolotto di Pennata, al largo di Miseno, nei pressi del cratere del lago omonimo. L’evento geologico ha sollevato ulteriori timori sulla stabilità del territorio flegreo, già soggetto al fenomeno del bradisismo.

Bradisismo: un fenomeno che preoccupa ancora

Proprio il bradisismo continua a essere monitorato con attenzione dagli esperti dell’Osservatorio Vesuviano. Nell’ultima settimana di rilevamenti (dal 16 al 22 giugno), sono stati registrati 58 eventi sismici, di cui 18 con magnitudo superiore a 1.0. Il più intenso, prima della scossa odierna, era stato un terremoto di magnitudo 3.2. Inoltre, i dati evidenziano un rallentamento nella velocità di sollevamento del suolo, che dopo aver raggiunto i 30 millimetri al mese tra febbraio e marzo, si è stabilizzato intorno ai 15 millimetri da aprile in poi.

Dal 2006, anno in cui si è registrata la ripresa del fenomeno bradisismico, il terreno nella caldera dei Campi Flegrei si è innalzato complessivamente di circa un metro e mezzo. In attesa di nuovi aggiornamenti, resta alta l’attenzione sul territorio, dove gli abitanti convivono con l’incertezza di un’area sismicamente e vulcanicamente attiva