West Nile virus, aumentano i casi in Campania: come evitare i rischi

West Nile virus, nuovi casi in Campania

West Nile virus, aumentano i casi in Campania: come evitare i rischi di contagio dalla malattia che nelle ultime settimane sta facendo scattare l’allerta in tutta la regione. 

La Campania torna sotto i riflettori per una nuova ondata di infezioni da virus West Nile (WNV). Dopo i primi allarmi provenienti da altre regioni italiane, anche il territorio campano registra un incremento dei contagi, confermando la ripresa della circolazione del virus che nel 2022 aveva già suscitato allarme.

Secondo fonti sanitarie, sono otto i casi accertati nella regione, di cui quattro in condizioni critiche, ricoverati nei reparti di terapia intensiva degli ospedali “Moscati” di Aversa e “Cotugno” di Napoli.

Baia Domitia sotto osservazione

Tra le zone più colpite, spicca l’area di Baia Domitia. Secondo le informazioni diffuse, diversi dei pazienti risultati positivi avrebbero soggiornato nella nota località turistica nelle settimane precedenti all’insorgenza dei sintomi. Una coincidenza che ha spinto le autorità sanitarie a focalizzare le indagini epidemiologiche proprio in quella fascia costiera, già al centro dell’attenzione per fenomeni simili negli anni passati.

Il quadro nazionale conferma la necessità di vigilanza. Sei casi sono stati recentemente identificati anche nel Lazio, nella stessa area geografica, mentre focolai isolati sono stati registrati in Emilia-Romagna, Piemonte, Veneto e nella zona dell’Agropontino, dove si segnala anche la morte di un cavallo. La diffusione del virus, trasmesso esclusivamente dalla puntura di zanzare infette, continua dunque a rappresentare un’emergenza sanitaria da non sottovalutare.

“Abbiamo già attivato i canali di comunicazione con le Asl del territorio e ricevuto conferma del ricovero di diversi pazienti nella provincia di Caserta”, ha dichiarato Claudio De Martinis, referente dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno, con sede a Portici.

Secondo De Martinis, è verosimile ipotizzare che il numero reale di infezioni sia ampiamente superiore a quello dei casi clinicamente rilevati: “Considerando che soltanto l’1-2% delle infezioni si manifesta in forma grave, possiamo ritenere che il cluster attuale conti già alcune centinaia di contagi asintomatici”.

Il sindaco di Orta di Atella invita alla prudenza

Nel frattempo, arrivano anche i primi interventi delle amministrazioni locali. Antonino Santillo, sindaco di Orta di Atella, è intervenuto per chiarire alcuni aspetti fondamentali dell’infezione e rassicurare la cittadinanza. “È importante sottolineare – ha spiegato – che il West Nile non si trasmette da persona a persona, ma soltanto attraverso le punture di zanzare portatrici del virus. Il primo cittadino ha inoltre riferito che analoghi episodi sono stati segnalati in altri due comuni della provincia di Caserta.

L’amministrazione, ha aggiunto Santillo, è in stretto contatto con l’ASL locale per monitorare costantemente l’evoluzione della situazione. Sui propri canali social, il sindaco ha anche pubblicato un vademecum con alcune buone pratiche da seguire per ridurre il rischio di esposizione, invitando la popolazione a evitare il ristagno d’acqua nei pressi delle abitazioni, proteggersi con indumenti adeguati nelle ore serali e utilizzare repellenti.

La Regione Campania, in linea con le disposizioni ministeriali, ha attivato le misure di sorveglianza entomologica e sanitaria per il contenimento del virus. Le autorità sanitarie raccomandano di segnalare tempestivamente eventuali sintomi sospetti – febbre alta, mal di testa, dolori muscolari – e di evitare allarmismi, mantenendo però alta l’attenzione.

Il virus West Nile, endemico in molte aree del Mediterraneo, torna dunque a rappresentare una sfida per la sanità pubblica regionale. Un’adeguata prevenzione, insieme al monitoraggio puntuale del territorio, restano al momento gli strumenti più efficaci per contrastare una diffusione più ampia del contagio.