Il Napoli batte al fotofinish il Cagliari al Maradona grazie ad un gol di Anguissa nel recupero: gli azzurri hanno fatto fatica a trovare il varco giusto, anche perché i sardi hanno pensato solo a difendere lo 0-0. Andiamo a vedere i top e flop della gara.
Azzurri al debutto stagionale al Maradona contro un avversario sempre ostico che ha chiuso tutti gli spazi. Difesa comandata da Rrahmani che trascorre una serata tranquilla, ottima prestazione del sempreverde Politano, Anguissa da copertina col suo destro che fa esplodere lo stadio come il 23 maggio scorso sempre con i sardi. Male Lucca, apparso in grande difficoltà.
Bene i subentrati, con Buongiorno che si riprende il suo posto da titolare. Meret non corre mai rischi, e Napoli che si gode il primato in classifica dopo due giornate. Ecco le pagelle del match.
Pagelle Napoli: Di Lorenzo c’è, Juan Jesus fa sempre il suo
Meret 6: un paio di sbavature in uscita che fanno trattenere il fiato al Maradona, poi la solita partita da spettatore non pagante. Il Cagliari, in fondo, sembra più interessato a difendere i cartelloni pubblicitari che a impegnarlo.
Di Lorenzo 6.5: non è ancora il treno ad alta velocità che conosciamo, ma anche col motore a metà giri resta un punto di riferimento. Si piazza sempre dove serve e con la sua intelligenza tattica rende la vita più semplice ai compagni.
Rrahmani 6.5: lotta corpo a corpo con Esposito come in un match di wrestling. Non si tira indietro mai, e persino quando si butta in area avversaria ci prova con convinzione, ma la mira non è da cecchino infallibile.
Juan Jesus 6.5: salva un contropiede velenoso al 37’ con un intervento che vale quanto un gol. Nella ripresa illumina Spinazzola con un lancio da trequartista, poi paga l’ammonizione e lascia il campo (dal 68’ Buongiorno 7: bentornato! Aggressivo, cattivo al punto giusto, pericoloso su corner e decisivo con l’assist del 95’).
Spinazzola 6.5: è la valvola di sfogo preferita dai compagni. Quando parte palla al piede il Cagliari trema, al 60’ sfiora il gol con un destro velenoso (dall’79’ Olivera 6: ingresso ordinato, senza sbavature).
McTominay 6.5: bulldozer instancabile, più da Sei Nazioni che da Serie A quando entra in area avversaria. Meno incisivo quando si allontana dal centro. Nel recupero ha la palla della gloria, ma stavolta la spedisce nei libero dei rimpianti.
Lobokta regista silenzioso, De Bruyne sottotono
Lobotka 6.5: l’orologio svizzero del centrocampo di Conte. Corre, pressa, smista: il solito lavoro sporco che fa sembrare semplice anche il complicato.
Anguissa 7.5: tanta legna, palloni recuperati e inserimenti continui. Poi si mette il mantello da eroe e al 95’ piazza la zampata che manda il Maradona in estasi.
Politano 7: in serata versione “motorino truccato”: dribbling, cross, sinistri velenosi. Al 70’ sfiora il gol con la specialità della casa, il tiro a giro. Non molla fino all’ultimo respiro.
De Bruyne 5,5: tocchi eleganti ma fine a se stessi. Il genio resta chiuso nel cassetto, complice la densità difensiva rossoblù. Cala vistosamente alla distanza (dall’79’ Lang 6.5: entra con voglia e crea subito pericoli. Serve una gran palla a McTominay e accende la trequarti con giocate rapide).
Lucca 5.5: tanti duelli aerei e qualche buona sponda, ma davanti la porta non lascia traccia. Spara un destro da fuori più da campetto che da Serie A. Troppi errori nella ripresa (dal 74’ Ambrosino 6: non brilla ma porta energia e applicazione.)
Conte 6.5: non il Napoli più scintillante della sua gestione, forse appesantito, sicuramente imbrigliato dal muro del Cagliari. Ma la squadra non smette mai di crederci e alla fine il premio arriva. Pragmatismo, marchio di fabbrica.
dal Maradona Vincenzo Rea