Un buon Napoli batte 2-0 il Milan in semifinale di Supercoppa: all’Al-Awwal Park di Riad sigli scudi il centravanti danese e l’esterno brasiliano autori dei gol vittoria contro la squadra di Allegri. Ottime le prestazioni di Lobotka ma anche di tutto il reparto difensivo. Andiamo a scoprire i top e i flop (pochi) della serata saudita.
Arriva una gioia per il Napoli di Antonio Conte: il successo contro il Milan consente ai partenopei di guadagnare la finale di Supercoppa contro la vincente tra Inter e Bologna: appuntamento a lunedì sera per il secondo appuntamento in Arabia Saudita per un trofeo che proprio non scalda i cuori.
Andiamo a vedere le pagelle del match che ha visto gli azzurri non soffrire mai i rossoneri a differenza di quanto accaduto in campionato con la partita di San Siro di qualche mese fa.
Pagelle Napoli: serata tranquilla per Milinkovic, Juan Jesus lotta come un leone
Milinkovic-Savic 6: parte con la tachicardia per quella zampata di Loftus-Cheek, ma si arrangia con un piedone in stile futsal. Qualche uscita letta come se stesse consultando l’oroscopo, ma alla fine passa una serata tranquilla.
Di Lorenzo 6.5: braccetto elegante, si sistema in difesa come se fosse a casa sua. Niente fronzoli e tanta lucidità. Non serve correre come un forsennato quando la testa gira così bene.
Rrahmani 6.5: preciso il giusto, pulito quanto basta, però lascia lì l’occasione buona per segnare: da lui ci si può aspettare qualcosina in più.
Juan Jesus 7: di testa le prende tutte, di fisico non si sposta, di coraggio ne ha da vendere. Un’altra serata da collezione per il brasiliano, diventato la garanzia che non ti aspetti ma di cui non puoi più fare a meno.
Politano 5.5 : ritrova il posto da titolare e si cala nel ruolo di operaio di fascia, ma stavolta il motore non ronfa come dovrebbe. Volenteroso sì, brillante meno (dal 77’ Mazzocchi sv: entra quando ormai il Milan smette di crederci).
Lobotka 7.5: radar sempre acceso, bussola orientata, pallone che danza ai suoi comandi. Se il Napoli gira, spesso il motivo ha un nome: il suo. Quanto sia indispensabile la sua presenza lo si è capito ancora di più stasera.
McTominay, che grinta, Spinazzola c’è sempre
McTominay 6.5: tonico come sempre, fa valere i muscoli e ci prova anche con il destro, però quando si tratta di chiudere i conti spara a salve. Peccato, perché poteva tornare al gol.
Spinazzola 6.5: parte forte, piazza l’assist telecomandato per Hojlund e poi alterna buone invenzioni a qualche pausa. Non scintillante, ma determinante nei momenti che contano (dall’80’ Gutierrez sv).
Neres 7.5: per larghi tratti sembra in modalità risparmio energetico, poi appena vede il pallone buono drizza le antenne e si trasforma in falco. Gol pesantissimo e lampi di talento sparsi qua e là a graffiare una partita pesante (dall’88’ Vergara sv).
Elmas 6: piedi educati e cervello fino, ma stavolta lascia la sensazione di poter incidere di più. Il tacco per Hojlund è una carezza di classe, per il resto tanto lavoro utile ma poca gloria (dal 77’ Lang sv).
Hojlund 8: lotta, sgomita, fa impazzire De Winter ogni volta che tocca palla. Assist, dribbling, gol: serata da centravanti di razza e da uomo-copertina. Gli mancava solo il mantello (dall’80’ Lucca sv).
Conte 8: formazione arrembante, atteggiamento dominante, interpretazione perfetta. Porta a casa partita, applausi e conferme. Quando il copione diventa spettacolo, il regista è lui.