Genoa-Napoli, le pagelle: Buongiorno da incubo, McTominay stoico. Hojlund decisivo

Genoa-Napoli, le pagelle

Il Napoli soffre ma passa a Genoa grazie ad un rigore di Hojlund nel finale: andiamo a vedere le pagelle del match di Marassi con i top e flop di giornata. 

Azzurri che soffrono pesantemente il ritmo e l’aggressione del Genoa, Buongiorno in giornata negativa: il centrale partenopeo regala praticamente due reti al Grifone, poi ci pensano Hojlund e McTominay a regalare il successo al Napoli. Grande ingenuità anche di Juan Jesus che si fa espellere per doppia ammonizione.

Scopriamo i top e flop della serata di Marassi che ha regalato una gioia importante ad Antonio Conte che dopo l’infortunio di Scott può sorridere per il grande spirito mostrato dai suoi ragazzi che sono andati a prendersi la vittoria anche con l’inferiorità numerica.

Pagelle Napoli: Rrahmani lotta, Lobokta una garanzia

Meret 6: la sua partita comincia in salita dopo pochi secondi, quando Buongiorno gli serve un pallone avvelenato che lo costringe al fallo su Vitinha. Si riscatta con una gran parata su Malinovskyi, mentre sui gol può fare poco o nulla. Serata di gestione dell’emergenza.

Buongiorno 4: serata da dimenticare in fretta, possibilmente cancellando la registrazione. Regala il primo episodio chiave al Genoa dopo pochi istanti e sul 2-2 confeziona un altro pasticcio che fa perdere la pazienza anche a Conte. Richiamato anzitempo: scelta inevitabile, voto quasi pietoso (dal 60’ Beukema 6,5: entra a freddo in una partita bollente e lo fa con personalità. Sistema dove può, senza fronzoli. Affidabile).

Rrahmani 6,5: rientra dopo l’infortunio e inizialmente deve prendere le misure al nuovo assetto. Poi cresce, si rimette al centro della difesa e prende il controllo delle operazioni con esperienza.

Juan Jesus 5: l’esperienza dovrebbe aiutare a evitare certe leggerezze, invece l’ammonizione non lo frena. L’intervento a centrocampo è inutile e costoso: lascia il Napoli in dieci nel momento peggiore.

Gutiérrez 5,5: attento nella fase difensiva, meno incisivo quando c’è da spingere. Ha una grande occasione al 62’, ma manca cattiveria. Prestazione ordinata, ma incompleta.

Lobotka 6,5: tocca una quantità infinita di palloni e li gestisce con la solita lucidità. Scherma il centrocampo nei momenti di massima pressione del Genoa ed è il riferimento costante della manovra.

Spinazzola c’è. Vergara fa ancora il suo

McTominay 8: prima spara alto, poi decide di prendersi la partita. Dal suo destro nasce l’1-1, quindi la bordata all’angolino che ribalta il risultato. Gioca stringendo i denti nonostante il fastidio fisico ed esce solo per necessità. Dominante (dal 46’ Giovane 5: entra male e sbaglia praticamente tutto quello che tocca; dal 77’ Olivera s.v.).

Spinazzola 6,5: parte forte, salta spesso l’uomo e mette in grande difficoltà Norton-Cuffy. È uno dei pochi a creare superiorità con continuità. Spinta costante.

Vergara 6: avvio complicato, con qualche errore di posizione e scelte rivedibili. Spostato a sinistra nella ripresa, non cambia molto. Ma ha il merito decisivo di procurarsi il rigore che vale la vittoria.

Elmas 6: si accentra molto senza trovare spazi puliti. Con l’uscita di McTominay si sacrifica accanto a Lobotka, dando equilibrio più che qualità.

Højlund 7,5: duello fisico continuo che lo esalta. È il più lesto a ribattere in rete il tiro deviato di McTominay. Lotta, corre, gioca pochi palloni ma pesanti. Dal dischetto sente la pressione, ma segna il rigore decisivo con freddezza.

Conte 7: tra errori individuali clamorosi, un’espulsione evitabile e l’infortunio del migliore in campo, tiene la squadra in piedi e porta a casa tre punti di carattere. Il Napoli soffre, sbaglia, ma non molla mai. E questo dice tutto