Fine delle ostilità al “Giraud” di Torre Annunziata tra Savoia e Sancataldese: gli ultimi 90′ dei bianchi di mister Catalano mandano in visibilio i 5.000 del Giraud.
Non poteva esserci un epilogo migliore per i Bianchi di Mister Catalano nell’ultimo atto della stagione. La cavalcata trionfale del Savoia porta la firma dei soliti noti, protagonisti assoluti di una “guerra” vinta sul campo, anche contro i pronostici. Il successo di Munoz, Umbaca, Guida e compagni parte da lontano, tra lo scetticismo generale dei tifosi e con la consapevolezza di dover inseguire piazze meglio attrezzate come Nissa e Reggina.
Le due principali antagoniste del Savoia nel Girone I di Serie D hanno perso punti pesanti per strada nell’ultimo scorcio della stagione. Decisivo soprattutto il contributo dell’ariete biancoscudato di origini austriache, Nussbaumer che ha dato il là ad un finale di stagione epico, concluso oltre ogni aspettativa. Emblematico un suo colpo di tacco nei minuti di recupero della sfida di Lamezia che ha regalato tre punti fondamentali e consolidato definitivamente la consapevolezza di essere una squadra compatta, capace di remare tutta nella stessa direzione.
Gli ultimi 90′ della stagione si trasformano così in una “passerella” per i calciatori di Catalano che scaricano tutta la tensione al fischio finale dopo il 3-0 inflitto alla Sancataldese.
Savoia-Sancataldese: la cronaca
Il Savoia, nel corso della gara, non dà la sensazione di perdere il controllo. I Bianchi cercano più volte di chiudere la partita sin dalle prime battute, con un Ledesma in versione tuttocampista sugli scudi. Il centrocampista argentino vede respingersi in angolo, una conclusione a botta sicura. Gli ospiti provano a rispondere con Souare, il più pericoloso dei suoi, vicino al gol dopo una buona iniziativa sulla destra. Al 22′ sale in cattedra l’estro del fantasista Dani Munoz, che lascia partire un destro preciso dai 30 metri: conclusione imparabile per l’estremo difensore rossoverde e 1-0 per il Savoia. Sul finire della prima frazione Nussbaumer sfiora il raddoppio ma la sua conclusione termina di poco alta sopra la traversa.
Nella ripresa il Giraud diventa una bolgia e spinge i padroni di casa al gol del raddoppio che arriva puntuale al minuto 56′. Umbaca finalizza un’azione costruita proprio da Nussbaumer e trafigge Maravigna con un destro preciso: è 2-0. I tifosi continuano a sostenere la squadra, mentre il sogno si avvicina sempre più e si concretizza definitivamente al 65′, con una conclusione di Ledesma deviata che spiazza nettamente il portiere rossoverde.
Il tris accende definitivamente la festa: il Savoia gestisce il possesso nei minuti finali della gara, amministrando senza rischi. Al triplice fischio esplode la gioia di un “Giraud” gremito in ogni ordine di posto: il Savoia conquista la Lega Pro.
Da speranza a realtà: il Savoia riscrive la storia
Tra pianti di gioia ed urla di felicità, l’ambiente “Casa Reale” si trasforma in un vero e proprio fortino di emozioni e bandiere sventolanti orgogliosamente al cielo. Il 3-0 finale è il coronamento di un sogno inseguito, sofferto e infine conquistato. Questo Savoia non è soltanto una squadra vincente ma un gruppo capace di trasformare dubbi e difficoltà in forza e autostima. Ha saputo aspettare, resistere e infine colpire nei momenti giusti: e alla fine ha meritato tutto.
La promozione in Lega Pro può essere così intesa non solo come traguardo sportivo ma come simbolo di una rinascita, di un legame profondo tra squadra e città, di una passione che non ha mai smesso di ardere. Torre Annunziata ritrova così dopo 11 anni da spettatrice di emozioni, il calcio che conta, e lo fa nel modo più bello: insieme ai suoi protagonisti e alla sua gente. D’ora in avanti non si parla più di sogni; da oggi il Savoia è autentica realtà.